News | Necessità monumentale nel paesaggio dell'abbandono
Necessità monumentale nel paesaggio dell'abbandono Email




1 giugno ore 18.00, OGR – Sala Duomo
Zeroundicipiù
Artespazio, FAAC

La conferenza “Necessità monumentale nel paesaggio dell'abbandono” vuole evidenziare la discrepanza che l'attuale architettura italiana riscontra sia con quella europea che con il proprio passato.
Il disegno architettonico italiano contemporaneo è descritto come una pratica sterile e omologante, raramente frutto di una creatività che colga la natura e le peculiarità dei suoi oggetti di studio. Troppo spesso, infatti, si risolve nell’imitazione di progetti internazionali, ottenendo come risultato opere dal contenuto evidentemente superficiale.
Le monografie dell'architetto Servino insistono sulla capacità di coniugare la dimensione del pensare con quella del progettare, virtù che dovrebbe essere padroneggiata da tutti i professionisti del campo affinché si superi questa nostra inadeguatezza.
"La ricerca poetica di Beniamino Servino si colloca nell'ambiguo territorio mentale definito dalla collisione tra costruzione e rappresentazione, tra realtà e utopia: un territorio sul quale si muovono, o si sono mossi, autori del calibro di Piranesi, Rossi, Hejduk, Scolari e Brodsky" spiega Davide Tommaso Ferrando di Zeroundicipiù. “Con questa prima open lecture”, prosegue Ferrando, “intendiamo inaugurare un ciclo di conferenze dedicate agli studi di architettura italiani che si distinguono per la qualità e l'originalità della loro ricerca progettuale”. Queste si svolgeranno a Torino, con cadenza regolare, a partire dal mese di settembre.

15/05/13


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